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Cittadiniconvoi
riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese, in vista delle elezioni amministrative
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Accipicchia, tutti presi dalla foga elettorale, ci stavamo dimenticando di un evento che si sarebbe dovuto verificare contestualmente alla festa per i 75 anni di Verbania.
Ricordate questo annuncio: “Il Centro Eventi Multifunzionale sarà inaugurato il 4 aprile 2014”.
Troppo temeraria e irrealistica la posizione dell’autore, sebbene il tono altisonante fosse in perfetta sintonia con un certo stile spesso evidenziato dalla decaduta amministrazione: quello di fare apparire ciò che non era, di ostentare certezze per coprire l'improvvisazione, di esternare messaggi fumosi .
Obiettivo toppato clamorosamente, caro ex sindaco, quello dell’inaugurazione.
In tutta sincerità, non sappiamo bene se ridere o piangere.
Da un lato ridiamo perché, essendo i lavori di costruzione del Cem ancora agli inizi, osiamo sperare che si possa correggere un’opera la cui gestione e manutenzione risulterebbero estremamente gravose per Verbania e per i suoi cittadini, dall’altra piangiamo perché abbiamo in eredità un problema che in ogni caso costituirà una patata rovente.
E come già abbiamo avuto modo di affermare tempo addietro, siamo ancora a chiederci perché, dopo essersi assunto la così grossa responsabilità di stravolgere la vicenda teatro ipotecando per certi versi il futuro della città, il sindaco non sia rimasto in gioco fino in fondo, onorando in toto questa scelta.
Tutte le tristissime e surreali beghe interne all’allora maggioranza, i cui strascichi siamo stati costretti a subire ancora di recente a mezzo stampa, ci irritano non poco perché sono indice di un malessere diffuso e di un discutibile livello qualitativo che hanno condizionato in negativo le scelte amministrative e penalizzato la città. E forse il Cem è frutto anche di questo clima.
Rancori e guerre intestine non sono sufficienti a giustificare la fuga dopo aver assunto impegni così pesanti di fronte ai cittadini.
Detto ciò, ci preoccupa constatare che non è del tutto superata la tradizione della destra verbanese di confezionare situazioni d’effetto e di presenzialismo pro consenso elettorale, a cui per ora non corrispondono convincenti e unitari supporti progettuali.
Stiano vigili gli elettori! Se sbagliare è umano, perseverare può rivelarsi oltremodo rischioso.


...quegli occhi...

Di Livio Serafini

74 anni, nonno felice,una vita trascorsa molto intensamente,sempre in prima linea. Questo modo di vivere mi ha regalato momenti di estrema felicità, delusioni cocenti e grandi sofferenze. "74 anni che passano veloci o sono un'eternità secondo che impostazione dai alla tua esistenza" così ragionavo fino a ieri mattina con il mio amico di sempre "Ul Togn", al secolo Antonio Cerutti. Ne ho passate tante, non mi resta che "provare" a morire!
Invece no, la vita mi ha ancora voluto regalare un privilegio, quello di poter toccare con mano la situazione creatasi nella nostra zona con l'arrivo dei 50 ragazzi,non so se chiamarli extracomunitari o profughi,che soggiornano presso l'Istituto Maria Consolatrice di Antoliva.
Ho avuto un contatto diretto con loro, come rappresentante della Protezione Civile, e, con altri miei colleghi e a turno, ci occupiamo dei loro pasti provenienti da altro Istituto locale. Sono stati vestiti con abiti portati da cittadini generosi,
è stata assegnata una camera per dormire. Tutto bene allora?
No, assolutamente no! Questi ragazzi, con età variabile fra i 15 e i 25 anni,non hanno futuro,non sanno dove andare e, per essere ulteriormente chiari,se oggi 19 aprile nessuno si interessasse a loro, non avrebbero niente con cui nutrirsi e nessun posto dove dormire possedendo solo gli abiti che indossano. Nei loro occhi ho letto sguardi misti di riconoscenza e disperazione e consapevolezza del non futuro... e come uomo di 74 anni ho passato momenti con gli occhi lucidi...

Ps: questa breve nota la dedico a coloro che vanno cianciando grossolanamente che questi esseri umani bisogna rispedirli al loro paese a calci e che, per di più, percepiscono 20 euro al giorno. AMEN!
Suggerisco ai politici nostrani in fase di pellegrinaggio elettorale di mandare un contributo economico che in questi frangenti non può che far bene e, mi raccomando, questa volta anonimo.

Emergenza profughi

Proseguendo nell'impegno di Carlo Bava e del suo comitato elettorale nell'emergenza profughi pubblichiamo la lettera congiunta del Vicariato e del Consorzio Servizi Sociali

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SQUILLA IL TELEFONO

16 aprile 2014

Squilla il telefono. Non è lavoro, non è campagna elettorale. Una giovane collega, che offre volontariamente la sua professionalità per assistere i profughi ospitati
nella ex casa di riposo delle suore dell’Istituto di Maria Consolatrice di Arizzano, chiede il mio aiuto. Non lo domanda al medico, ma al padre. Mi chiede se, per caso, abbia in casa vestiti. Sì, mi chiede se io, padre di tre figli tra i 24 e i 29 anni (sparsi nel mondo a lavorare…), possa contribuire a dare ai profughi di che vestirsi. Sono coetanei dei miei figli, sono arrivati fino a qui fuggendo da situazioni che non conosco, hanno viaggiato attraversando pericoli, sono qui in attesa di poter essere aiutati da qualcuno a ri-progettare la loro vita. Infilo in una borsa tutto quello che trovo e vado verso la struttura in cui vivevano, tanto tempo fa, le anziane suore che assistevo come medico curante. Il luogo che accompagnava l’ultima stagione delle religiose, di donne che avevano speso la loro esistenza nel volontariato, oggi ospita un brulicare di vite giovani, di problemi, di incertezze, di speranze. Il Consorzio dei Servizi Sociali sta facendo del suo meglio per assolvere il compito di accoglienza e accompagnamento affidatogli dalla Prefettura. Sono giovani, sembrano tanti, ma sono pochissimi, se paragonati a tutti quelli che si sono persi lungo le strade di migrazioni drammatiche. Alcuni di loro parlano inglese o francese. C’è chi ha studiato. Qualcuno si sforza di parlare in italiano. Tutti hanno un gran desiderio di comunicare, di capire qualcosa di più dello strano popolo che li sta ospitando.
Un popolo combattuto tra la sacralità dell’ospitalità e la paura della diversità.
Un popolo che si sta chiudendo nei suoi problemi, reali e tangibili, rifiutando di prendere coscienza del fatto che i problemi di altri, forse, sono ancora più grandi.
Che fare? Quali risposte concrete potrebbe dare un’amministrazione a tutto ciò? Non ho una risposta pronta, purtroppo, ma ho tante speranze in una società più solidale. Ho una certezza: tornerò ancora qui, come cittadino, come essere umano solidale.


Circensi

di Livio Serafini

Buon sangue non mente!
Figlio di una famiglia circense di origini emiliane, Nefer dava segni di predisposizione fin dai tempi delle medie,quando durante l'ora di educazione fisica stupiva gli astanti con perfette esibizioni alle parallele o arrampicandosi senza sforzo alcuno sulla pertica o alla fune.
Nefer nella sua vita ha sempre fatto il trapezista in tanti circhi, mi raccontava alcuni giorni fa,quando con una telefonata mi ha anticipato una sua improvvisa quanto gradevole visita...circhi di fama internazionale,Barnum ,Orfei...,mi era già nota questa sua professione,ma non sapevo che anche il figlio, nato da un matrimonio con un'altra figura circense, facesse lo stesso mestiere..appunto, buon sangue non mente1
Lamentava,l'amico,che anche il circo sta subendo la crisi,poco pubblico,ridotti finanziamenti e la sempre più frequente protesta sull'uso degli animali (argomento quest'ultimo che mi vede perfettamente d'accordo). Ma la cosa che mi stava sottolineando è la mancanza di un proseguo della sua attività dovuta a carenza di giovani che vogliono intraprendere tale mestiere che, come si può ben immaginare,comporta sacrifici e allenamenti quotidiani faticosi e uno stile di vita rigoroso.
L'ho molto rallegrato quando gli ho dato notizia che a Verbania di "trapezisti" ce ne sono, non dico a iosa, ma in buon numero con una caratteristica...che partono tutti da destra. Vidi sul volto di Nefer un'espressione interrogativa, immagino si stesse chiedendo quale fosse la destra in un circo. Si sbellicò dalle risate allorchè gli dissi che la destra citata si doveva intendere in senso politico e mi gelò con una battuta al vetriolo: si lanciano da destra per andare,ovviamente, a sinistra, ma poi inevitabilmente tornano a destra! Scontato!
La peculiarità dei nostri "trapezisti" a cui mi riferisco, sta nel fatto che non ci mettono la faccia, ma mandano a rafforzare le liste di "sinistra" amici e parenti, questi ultimi per fedeltà, gli altri per effetto trascinamento.
...ma se il pubblico se ne accorge, non applaude!

Gli appuntamenti previsti nel calendario del Comitato “Carlo Bava Sindaco” proseguono.
Il prossimo sarà nella caratteristica frazione di Cavandone sabato 12 aprile.
Ci si ritroverà in piazza alle ore 16.00 per una passeggiata nei boschi, nei prati e in quello che ci piace definire il borgo dei progetti . Si esplorerà il contesto ambientale in cui potrà essere calato il progetto programmatico di rilancio del paese, attraverso il recupero agro silvo pastorale, culturale e turistico.
A seguire, presso la sede del Circolo S.O.M.S, si aprirà un dibattito sul futuro della frazione.
Nell’occasione Ilaria Sommaruga, vincitrice della borsa di studio assegnata dal nostro comitato che le ha permesso di partecipazione al corso di specializzazione “Territori di Montagna e Sviluppo locale – Progettare con Fondi Europei” organizzato da ARS.UNI.VCO, illustrerà la relazione di fine corso sulla valorizzazione di Cavandone.
La giornata si concluderà con una cena per cui è prevista la prenotazione telefonando al numero 348 9293534.

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Appuntamenti

Prossimi appuntamenti elettorali di Carlo Bava Sindaco:
Giovedì 10 aprile
Ore 14,30 Conferenza Stampa per la presentazione delle liste a Suna presso Bar Imbarcadero,
Dalle ore 15,00 alle ore 18,00 S.Anna Piazza Città Gemellate banchetto per raccolta firme
Ore 20,30 Auditorium di S. Anna - confronto pubblico tra i candidati sindaci organizzato da Bicincittà, Criticalmas e Sport & Sportivi
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Urgente

Il Comitato Carlo Bava Sindaco invita tutti a recarsi in Comune a Pallanza all'Ufficio Relazioni col Pubblico o all' Ufficio Elettorale in via F.lli Cervi a Intra per sottoscrivere la presentazione delle liste a sostegno della candidatura di Carlo:
"cittadiniconVoi"
"Sinistra & Ambiente"
nei seguenti orari
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Vi ricordiamo inoltre che saremo presenti:
- venerdì 11/04, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, al Mercato di Pallanza
- sabato 12 aprile, dalle ore 15,00 alle ore 18,00, in piazza Ranzoni a Intra

Caro Sindaco, complimenti vivissimi per la tua elezione,consentimi di darti momentaneamente del tu non per mancanza di rispetto, ma perchè mi viene meglio il dialogo.
Devo darti atto di aver avuto un grande coraggio a presentarti come candidato Sindaco di una città che da anni vive in sospensione, mezza"viva" e mezza morta,sicuramente ferma, immobile,attonita e sporca.
I cittadini hanno individuato nella tua persona colui che porrà, si spera, la parola fine a questo vergognoso degrado che ci ha portato fino al punto di essere derisi da altre ccomunità lacustri allorchè ci siamo autoproclamati "Capitale dei laghi"..così..en passant, tanto per darci un tono!
Certamente saprai, e se non lo sai, toccherai con mano in quali condizioni versano le strade cittadine,i punti di illuminazione che chiamerei piuttosto"presidi di luce"che un tempo servivano per non essere assaliti dai banditi,il verde pubblico ivi compresi i parchi,la pulizia generale e lo stato di manutenzione della cosa pubblica,il turismo che non decolla,il lavoro che manca per non parlare delle rette degli asili nido che sono, a mio avviso, una corda al collo alle famiglie che già soffrono della crisi negata, ed altri problemi tipo le case popolari(criteri di assegnazione,stato di cnservazione,rapporti con l'ATC. Ma credo che il problema dei problemi sia, e purtroppo lo sarà non solo per noi, ma soprattutto per le future generazioni,il Centro Eventi in fase di costruzione in zona Arena. E non starò qui a dilungarmi sul costo totale(nessuno lo sa davvero!)o sulla collocazione o sui costi della manutenzione che gente esperta ha valutato in 280/350 mila euro all'anno, ma voglio che tu, nei limite del possibile e a termini di legge, blocchi questa palla al piede non tanto per me che sto per togliere il disturbo, ma per mio nipote Filippo: ed è per questo che ti ho votato.
Buon lavoro

Livio

Demolizione Restellini

Riceviamo e pubblichiamo

Un nostro lettore ci scrive che questa mattina è passato da Via dei Ceretti ed è rimasto sorpreso dalla parziale mancanza della recinzione del cantiere per la demolizione dei fabbricati inviandoci anche delle fotografie, si può entrare all'inteno dei capannoni perchè non c'è nessuno sbarramento. Ci ha anche seganlato che durante la demolizione deve essersi rotto un tubo dell'acqua.
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