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Scritto da Marcella Zorzit
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Sabato 19 Maggio 2012 08:25 |
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La storia ci insegna che i governanti che più hanno temuto le congiure di solito sono stati quelli consapevoli di non godere del consenso popolare. La diffidenza li ha portati a vedere minacce ovunque.
"Bambini, sono state le vostre maestre a suggerirvi queste brutte cose che avete scritto sui vostri cartelli?" Così ha esordito il Sindaco l'altra sera all'assemblea di quartiere rivolgendosi con tono suadente agli alunni di V che chiedevano di non intervenire sul Parco Giochi di Trobaso. Il progetto presentato infatti prevede la riduzione della superficie ricreativa per far spazio a 35 posti auto.
E' vero: i bambini sono stati eccessivamente allarmati sulla consistenza dell'operazione, ma qualcuno di loro con candore incondizionato ha dichiarato che è meglio privilegiare l'integrità di un parco, anziché le macchine.
Questo è il principio. Questa è la prova più spontanea che i bambini intuiscono con immediatezza ciò che spesso gli adulti travisano. E colgono con più freschezza del nostro modo di pensare inquinato.
Ma i Grandi non si sono convinti. C'è una congiura. Anche la lettera indirizzata alla Commissione Lavori Pubblici l'ha scritta la maestra. La maestra che è colei che istruisce, dirige, guida una determinata attività, educa alla partecipazione. Cioè svolge il suo ruolo.
"L'unica soluzione possibile per dotare Trobaso di parcheggi è questa: si fa in fretta e costa poco. Il bilancio sarà sempre più magro: ogni lasciata è persa" ha continuato il primo cittadino rispondendo in tal modo all'aspettativa della gente e di un paese spento che necessita anche di un servizio importante per favorirne una rivitalizzazione.
Una alternativa, mai perseguita con convinzione in questi tre anni, è un terreno privato che il proprietario non intende mollare, sul quale però è stata votata una variante di Piano Regolatore per finalizzarne la destinazione a parcheggio, che lasciava supporre una trattativa in atto.
Altre ipotesi: impraticabili, lunghe e costose. Sono tempi duri. Ma dove si è convinti si fanno tripli salti mortali con avvitamento. E si trovano anche i soldi.
"Siamo qui per confrontarci, per ascoltare e per decidere..." Ma che strana interpretazione della funzione dell'ascolto! Il Quartiere, accortosi che nulla si muoveva, aveva sollecitato la realizzazione di un parcheggio, lasciando in pace il parco giochi. Si propone esattamente il contrario e la proposta è già stata fatta votare in Commissione Lavori Pubblici, ancora prima del confronto coi cittadini.
Del resto ci sono svariati precedenti degli effetti di questo stile di ascolto: l'ultima in ordine cronologico è l'improvvida rasatura a zero con il drastico abbattimento di 24 alberi in conseguenza ai lavori per il parcheggio dell'Ospedale, nonostante alcuni residenti ne avessero chiesto il mantenimento; oltre al caos viabilistico che ha colto di botto gli utenti per difetto di comunicazione.
Di una certa maestria però dobbiamo dare atto: quella del partorire proposte blindate.
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Sabato 12 Maggio 2012 13:39 |
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Anche quest'anno i cittadini del quartiere di Intra hanno partecipato con piacere alla giornata ecologica proposta dall'amministrazione comunale per il giorno 12 Maggio.
E' stato un momento di incontro che prevedeva la raccolta di vario materiale abbandonato dai passanti e fruitori della spiaggia dell'Arena, del parco divertimenti, del parco Villa Maioni e del parcheggio di Villa Taranto. Un momento di lavoro ma anche di riflessione sull'importanza di partecipare con questi piccoli gesti alla vita della città, di partecipare con semplice disponibilità a migliorare quei percorsi che tutti i giorni sono oggetto di transito di tante persone e cani. I luoghi pubblici sono stati ripuliti da un notevole numero di bottiglie di vetro, lattine , cartacce, pacchetti di sigarette, fazzoletti e sacchetti di plastica.
E' stato ritrovato anche un portafoglio con documenti che probabilmente rubato era stato gettato nel parco di villa Maioni , consegnato alla polizia municipale e consegnato al legittimo proprietario.
Purtroppo il posticipo della data della manifestazione per motivi meteorologici ha causato alcune defezioni dovute a impegni programmati in precedenza, ma ci ha arricchito di due splendide e laboriose piccole-grandi presenze: Chiara e Francesca. Un esempio trasferito dal padre alle bambine che ci fa ben sperare nel caso specifico ad un domani nel rispetto della città .
Affrontando il problema dell'abbandono di deiezioni canine che anche in questa giornata abbiamo avuto modo di verificare, considero interessante l'impegno dei bambini della scuola Tommasetti al corso tenuto dal docente dott. Bardelli (veterinario dell'ASL) che ha approfondito il tema del rapporto con gli animali ,della trasmissione delle malattie da cane a cane e da cane a uomo.
I bambini hanno poi trasferito le loro emozioni e i loro pensieri attraverso bellissimi disegni, alcuni dei quali già esposti nelle dieci bacheche del quartiere di Intra; altri saranno plastificati ed esposti al parco Robinson, altri ancora saranno esposti nella sala della struttura Rosa Franzi la sera dell'assemblea /corso riservata a tutti i cittadini.
Questo percorso dimostra come da una semplice segnalazione inviata al quartiere, la collaborazione di un' associazione, la disponibilità di maestre , le competenze del docente si possa sensibilizzare i bambini sull'importanza di rispettare la nostra città per il decoro, la pulizia ,la sicurezza personale e la nostra salute.
Tutto questo ,come la presenza di bambini, oggi ci fa ben sperare per il futuro.
Intra 12 Maggio 2012
Il Presidente del Quartiere Intra
Loredana Bazzacchi
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Scritto da Felice Iracà
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Venerdì 11 Maggio 2012 12:04 |
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Mi capita spesso, in questi mesi di grave recessione economica, di pensare e ripensare a quale sia, o forse e meglio a quale possa e debba essere, il ruolo della politica oggi nelle nostre comunità. Mi trovo dunque a pensare, con insistenza e ostinazione, a quale debba essere il suo vero ruolo, la sua missione ancestrale, il suo stesso "senso" di esistere ed essere regista e attrice della governance d'un territorio, in relazione ai piccoli grandi problemi che, moltissimi cittadini ormai, si trovano a dover subire/affrontare quotidianamente. In questo circolo vizioso, tortuoso e claustrofobico di domande e di perché, mi trovo spesso a concludere che l'attuale degenerazione economica sia stata prodotta, fors'anche fortemente, dalla degenerazione della politica, in uno stretto e letale connubio di causa-effetto. Volendo fare una semplice metafora, possiamo dire che, per moltissimi anni, si è fatto "il passo più lungo della gamba": paghiamo oggi scelte azzardate, spesso sovradimensionate e non adeguatamente commisurate alle reali esigenze del cittadino; paghiamo anni di spreco, mancate razionalizzazioni della spesa pubblica, cattive gestioni e amministrazioni di servizi e società di servizi; paghiamo anni di ruberie che, quasi ogni giorno, occupano le prime pagine dei nostri quotidiani, finanziamenti a fiume senza controlli alcuni, stipendi e consulenze gonfiate ad hoc in una logica di mera spartizione tra la politica e l'elettorato; paghiamo altri mille e mille vizi di questo nostro malato sistema politico. Se oggi subiamo la drastica riduzione dei finanziamenti alle casse comunali è anche perché si è amministrato male, forse malissimo, a tutti i livelli: è la pressoché scontata "chiusura del cerchio", il prevedibilissimo epilogo d'un romanzo che non poteva offrire un finale diverso. Adesso, quale ovvia conseguenza, ci attendono anni durissimi: "senza soldi non si canta messa", recita un detto d'altri tempi, a ricordarci che non si possono chiedere i miracoli senza adeguate risorse economiche.
Eppure è proprio in questi momenti che dobbiamo aver coraggio: dobbiamo ritrovare oggi "il coraggio della speranza", quello scatto d'orgoglio e dignità necessari a ripianare una situazione difficilissima. Ma per fare ciò è essenziale che la politica torni a fare la politica. Quella vera, quella il cui unico e ultimo fine è "servire i cittadini" e non "servire sé stessa". Non è, e non sarà, facile per nessuno cantare messa senza soldi: ma la rigenerazione economica passa anche, e forse soprattutto, attraverso la rigenerazione della politica. Ci vuole un vento nuovo, una classe dirigente nuova, un modo d'agire e intendere l'impegno politico nuovo, delle "regole di governo" nuove, una "stabilità" politica vera che consenta di pianificare, programmare, portare a termine idee e progetti, sogni e speranze: quanti progetti, a vari livelli governativi, sono finiti nel cestino per mere ripicche politiche dovute all'alternanza di governo? Dobbiamo aprire finalmente alle classi giovanili, poco rappresentate negli organi di governo, vera risorsa e investimento per il futuro delle nostre città. Dobbiamo avere il coraggio e la forza di ritornare al "professionismo della politica", alle scuole di formazione, al necessario indottrinamento di chi assume ruoli di responsabilità: basta improvvisazioni e improvvisatori di turno, basta cariche di governo elargite con logiche di spartizione ed equilibrismi assolutamente instabili tra i partiti: anche in politica c'è bisogno di competenze specifiche, professionalità settoriali.
La politica torni a fare la politica: uno strumento dei suoi cittadini. Se i tempi d'oggi ci impongono una "politica umile" dobbiamo avere il coraggio di riscoprire l'"umiltà della politica": quella per cui si sceglie e si decide solo dopo essersi confrontati con la comunità. L'azione politica deve tornare ad essere figlia di una vera "analisi dei bisogni" umani: quanti errori e quante scelte sbagliate sono state fatte per via di una "presunzione politica", di un mancato dialogo, confronto, sentore delle reali necessità delle nostre comunità? Perché il necessario confronto politico/elettore si limita e si esaurisce languidamente alla sola campagna elettorale? Perché si continua a usare la presunzione politica attraverso l'implementazione di programmi elettorali assolutamente insostenibili in luogo di programmi veri, seri, onesti, coerenti ed economicamente sostenibili?
Ci attendono tempi (lunghi) di scelte sobrie, bilanci magri, slanci e progetti poveri: ma il compito più arduo e necessario è quello di ripartire davvero con una politica nuova, che non viva ed agisca per autogenerare e/o autocompiacere sé stessa, quanto per servire e "morire" per la sua comunità.
Ripartiamo dunque dall'ascolto dei bisogni, e impariamo a fare silenzio: i fiumi e le lave di parole e promesse e orazioni illusorie hanno fatto il loro tempo.
"Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell'altruismo creativo o nel buio dell'egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente ed urgente domanda della vita è: "Che cosa fate voi per gli altri?"
Il sogno della non violenza. Pensieri - Martin Luther King
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 14:12 |
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Scritto da Marcella Zorzit
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Lunedì 30 Aprile 2012 13:29 |
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Venerdì 4 maggio, alle 17.00, presso l'Aula Magna dell'ITIS Cobianchi, sarà presentato il libro "IL PASSAGGIO" di Rino Romano che ha insegnato per anni nello stesso istituto, dopo essere giunto a Verbania agli inizi degli anni settanta.
Una bella narrazione composta da una serie di racconti nei quali l'autore lascia trasparire l'amore e l'orgoglio per la propria terra d'origine, la "sua" Sicilia, una terra che è rimasta nell'archivio del cuore e della memoria e che ci viene restituita e resa familiare nelle sue molteplici peculiarità.
Tratteggiati con agilità e sottile perizia descrittiva, ci passano davanti personaggi, caratteri, ambienti, paesaggi, sentimenti, situazioni, aneddoti che ci fanno apprezzare un mondo ormai lontano, contrassegnato da una ricca gamma di valori propri della cultura contadina e paesana. Descrizioni di diligente competenza applicata alle componenti umane e ambientali, ma anche ad elementi secondari che fanno da contesto agli episodi: così non sfuggono allo sguardo sottile dell' autore, ad esempio, anche arredi, attrezzature, macchinari, fasi del lavoro del mondo agreste. Un servizio reso alle atmosfere di quei luoghi.
Gustando questi compositi scenari, apprezziamo nel contempo il desiderio di mettere in luce nel protagonista Don Nenè il valore dell' individuo semplice, ma dotato di quella sana saggezza che gli permette di acquisire spessore umano e professionale al punto di divenire uno stimato riferimento per la comunità. E di comprendere che il riscatto e l'emancipazione passano anche attraverso l'impegno e la cultura. Dalla società contadina di ieri emergeranno anche i professionisti di oggi.
In molti passaggi delle vicende narrate poi intercettiamo inevitabilmente la proiezione delle conoscenze, della passione e della sensibilità pedagogica del docente scrittore.
Il tutto supportato da una forma vivace, permeata da dialoghi e da toni coloriti di genuina "sicilianità".
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 08:45 |
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Domenica 29 Aprile 2012 16:21 |
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di Marco Sconfienza
Era stato preceduto come sempre dalla grancassa mediatica comunale, comunicati stampa, conferenze stampa e interviste del Sindaco. Doveva essere il mezzo per "sentire il polso della gente", invece, come da molti pronosticato, il questionario per verificare il grado di conoscenza della popolazione, soprattutto periferica, rispetto ai servizi comunali si è rivelato un vero e proprio flop. Non si spiegherebbe altrimenti il basso profilo dell'esito della consultazione dato dall'Amministrazione comunale.
Le cifre finali sono evidenti e danno il chiaro senso della pochezza statistica della consultazione.
Erano stati inviati 1614 questionariai ai capi famiglia delle frazioni di Fondotoce, Cavandone, Unchio, Zoverallo, Torchiedo e Biganzolo, .
Ne sono stati resi 312, di cui 109 in forma anonima, praticamente solo il 20% degli interessati direttamente ha ritenuto di dover rispondere, tenendo anche conto che l'Amministrazione aveva invitato tutta la cittadinanza a partecipare, andando a ritirare i moduli in comune o compilandoli tramite Internet.
Pertanto se raffrontiamo questi numeri con la popolazione verbanese, si evidenzia che solo circa l'1% dei cittadini ha dato un riscontro !!!! Che valore si può dare a tutto questo di fronte a simili cifre?
Come analizzare tutto ciò? Il dato più significativo che emerge è l'auspicio che si investa maggiormante sul turismo, per il resto si recepisce la scarsa conoscenza da parte della gente dei servizi offerti dal Comune.
Certo questo disinteresse dei cittadini per la vita politico-amministrativa preoccupa e fa riflettere tutti, ma anche le modalità comunicative sono discutibili.
Noi ricordiamo che nelle passate amministrazioni (invece di continui comunicati stampa volti solo a dare risalto a quanto fatto dall'Amministrazione comunale in ambito unicamente mediatico), si informavano i cittadini uno ad uno, raggiungendoli ai loro domicili con il periodico VERBANIA INFORMAZIONI (da questa giunta abolito). Non possiamo pensare che tutta la gente usi Internet o legga i giornali, bisogna INFORMARE non solo ANNUNCIARE. Questa è la grande differenza evidenziata ancor più dai numeri finali di questa consultazione.
Inoltre la cittadinanza non si accontenta più di essere solo informata, DESIDERA essere coinvolta nelle scelte. La vicenda Teatro o Centro Eventi (come preferisce che venga chiamato il nostro Sindaco) e molte altre, tipo quella del Parco Besozzi Benioli dovrebbe far riflettere tutti i politici di maggioranza e opposizione.
Per costruire qualcosa occorre avere la pazienza anche di ascoltare le persone, non solo a cose fatte, ma durante la fase progettuale; occorre dare un maggior valore ai Consigli di Quartiere: lo scrivente ne fa parte e la delusione per la poca importanza che viene data a questa istituzione è palpabile, anche da parte dei pochi cittadini che ancora presenziano ai lavori. Il Quartiere articola proposte e spesso non ha riscontri dall'Amministrazione.
Certo è un percorso più lungo è difficile, ma il solo praticabile in una vera democrazia.
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Sabato 28 Aprile 2012 18:51 |
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Proponiamo questa volta due rotatorie esteticamente "ineccepibili" , proprio in apertura di stagione turistica, come si addice alla nostra Capitale dei Laghi. Quella in piazza Gramsci fa l'occhiolino ai passanti con le sue pianticelle rinsecchite da prima di Pasqua.


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Scritto da Felice Iracà
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Giovedì 26 Aprile 2012 11:32 |
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Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, rispondendo ad una specifica interpellanza formulata dal nostro gruppo consiliare, il primo cittadino ha "promesso" che il fatiscente edificio dell'ex Camera del Lavoro sarà recuperato nel contesto della più ampia riqualificazione prevista per Piazza Mercato. Lì, secondo le intenzioni espresse dal Sindaco Marco Zacchera, saranno ubicati uffici postali, servizi dell'ASL per il cittadino e, all'ultimo piano dell'erigendo fabbricato, alloggi da conferire in edilizia convenzionata. Secondo le intenzioni dell'attuale Amministrazione, dovrebbero realizzarsi anche uno o due piani interrati destinati al parcheggio veicolare, per dare respiro al già esistente parcheggio a raso. Per i tempi non si sa: si susseguono i contatti e gli incontri con le Amministrazioni citate, ma dire quando sarà posata la prima pietra è ancora una chimera. La nostra proposta di coprire temporaneamente l'inguardabile prospetto di quel che resta della Camera del Lavoro, con idonei teloni abbellitivi, è stata accolta favorevolmente ma poi rispedita al mittente: il costo è troppo alto, aggirandosi intorno ai 40.000 euro. L'area viene comunque sottoposta a periodica pulizia, con tanto di derattizzazione, ci ha tenuto comunque a specificare, nell'intento d'infondere tranquillità, il primo cittadino.
In sostanza, è tutto fermo. Tutto fermo a due/tre anni fa, quando udimmo lo stesso monologo, gli stessi contenuti, le stesse intenzioni, le medesime promesse. Tutto fermo, tranne il fluire incessante e stucchevole di parole, parole, parole. Ci terremo la nostra bruttura fatiscente, decrepita e inguardabile, chissà quanto ancora: e assieme a noi se la terranno le centinaia e forse migliaia di turisti che, di sabato in sabato, affollano il mercato settimanale che gli gira intorno. Altro che rilancio turistico: teniamoci forte, qui si torna indietro. D'altronde la politica è così: promette. Come la promessa, già vecchia di un anno, d'inaugurare fra ventiquattro mesi esatti, "il 14 aprile 2014, in occasione del 75° anno di fondazione della città" , il nuovo teatro cittadino. Ma la gente è stanca di chimere, illusionisti e prestigiatori di parole.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 11:38 |
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Martedì 17 Aprile 2012 19:11 |
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Sono cittadino Spinazzolese, promotore del gemellaggio con Verbania.
Caro Assessore Montani, intanto colgo l'occasione per augurarle buon lavoro.
E' dal 1990 che ho conosciuto diverse amministrazioni con i relativi Assessori del ramo, e devo dire che per quanto ho potuto costatare uno ha dimostrato di essere più bravo del predecessore. Ne cito uno senza offesa per gli altri Stefania Montarone.
Lei caro Assessore deve dimostrare di essere capace più degli altri mettendoci l'anima affinchè la bella manifestazione del Corso Fiorito, invidiata da tutti, che si tiene nella sua città, continui e porti la sua firma, per avergli dato un salto di qualità.
Mi dispiacerebbe molto se quest'anno non potrò assistere alla spettacolare manifestazione del Corso Fiorito.
Un caro saluto a tutti gli amici di Verbania.
Cerabino Bruno
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Sabato 19 Maggio 2012 07:49 |
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di Marco Sconfienza

Che l'amministrazione attuale non possieda una attitudine spiccata per la cultura della mobilità alternativa, ed in particolare per quella ciclabile, non è un segreto per nessuno, a dimostrazione di ciò basta constatare come vennero affossate dall'insediamento della giunta Zacchera interessanti iniziative in merito, come Bike-sharing, Bicincittà e CO2 zero.
A proposito estrapoliamo un passaggio dal programma del sindaco relativamente al tema "Il territorio,l'urbanistica e la viabilità" : "per raggiungere questo obiettivo serve un PIANO PROGETTUALE COMPLESSIVO DI VERBANIA !!!! fra questi la connessione ciclo-pedonale lungo tutto il litorale da Fondotoce al Sasso (c/o circolo velico) di Intra e in raccordo con gli assi fluviali (Toce, San Bernardino e S. Giovanni)...vanno peraltro completate le piste ciclabili e pedonali con la realizzazione della pista fra Suna e Fondotoce, con la verifica e collegamento con quelle esistenti".
Non basta certo presentare in maniera eclatante l'acquisto occasionale di un'auto elettrica, per dimostrare sensibilità verso questo tema, in questi tre anni malgrado le promesse elettorali, non è stato realizzato al momento un solo metro in più di pista ciclabile sul territorio comunale, (anzi in via San Bernardino ne è stata cancellata una parte già esistente), nonostante la ormai diffusa tendenza generale in atto in quasi tutte le città europee, loro sì, capitali anche nell'investire in una nuova e diversa mobilità urbana.
A tale proposito desta stupore anche lo scarso rispetto e la poca tutela della funzione dei percorsi ciclabili esistenti e di riflesso dei loro utenti.
Ha ormai assunto consuetudine in tempi recenti, l'utilizzo disinvolto di tratti della ciclabile di Via Vittorio Veneto in area di sosta per le autovetture in occasione di eventi a Villa Giulia o nella zona del porto nuovo, una prassi "una tantum" che si sta trasformando in "una spessum".
Citiamo a testimonianza il tratto di pista che interessa il parcheggio di Via Motta Fiume che ogni giovedì mattina è occupato dai banchetti del "Farmer Market", nonostante l'ampio spazio disponibile.
Prendiamo atto che dal 16 al 21 maggio il tratto ciclabile della via Olanda tra il ponte nuovo e la foce del San Bernardino sarà chiuso per far spazio alle auto dell'evento Boat Festival e Luna Park.
Constatiamo, frequentemente, soste indisturbate di autovetture, specialmente in Via Guido Rossa ed in altri spazi analoghi, a volte anche da parte di mezzi delle forze dell'ordine, per la pausa caffè o altro, cosa peraltro già segnalata all'amministrazione dal Consiglio di Quartiere.
Mah, anche la controtendenza a volte fa tendenza!
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Venerdì 11 Maggio 2012 16:39 |
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di Marco Sconfienza

Si è svolto Giovedì 10 Maggio, alle ore 21, il quinto incontro con le frazioni ed i quartieri di Verbania, organizzato dalla minoranza consiliare, denominato VERBANIA INCONTRIAMOCI. Erano presenti rappresentanti delle cinque liste: Partito Democratico, Rifondazione Comunisti Italiani, SEL, cittadiniconVoi e IDV.
Buona presenza delle persone, circa una trentina, cosa apprezzabile, dati i tempi e lo scarso richiamo che ormai ha la politica rispetto ai cittadini.
Vivace il dibattito con vari interventi, che hanno sottolineato via via le necessità della nostra città. Denominatore comune di tutti gli intervenuti è stato il continuo degradarsi dei rapporti cittadino/istituzioni, evidenziatosi ancor di più con questa amministrazione. Si è posto l'accento in più di un intervento sulla scarsa considerazione data ai consigli di quartiere, divenuti pian piano semplici consessi dove non si può più influire sulle scelte loro riguardanti.
Tutto questo ha portato inevitabilmente ad uno svuotamento della loro funzione di primo anello di congiunzione fra i cittadini e l'Amministrazione cittadina.
E' stato richiesto inoltre un cambiamento della politica relativamente alla mobilità cittadina ed espresso rammarico per la soppressione di Liberobus e di molte iniziative collaterali come bike-sharing e altre; riguardo il turismo si è sottolineato che a parte tante enunciazioni di principio non si è andati oltre, anzi si è subito passivamente da parte della Navigazione Lago Maggiore un sensibile ridimensionamento delle corse che certo non aiuta il settore.
Le ultime richieste, ma non per questo meno importanti, riguardavano la sanità e l'uso del territorio.
Il primo punto riguarda certamente il servizio più vicino e sentito dai cittadini, specialmente quelli delle fasce di età più avanzate; le domande poste vertevano principalmente sul futuro di questo settore, dato che al momento le scelte della Regione Piemonte non sono ancora ben chiare e definite.
Riguardo all'uso del territorio, si è rimarcato come occorra dare una svolta alla politica urbanistica, il settore edilizio in crisi profonda; ormai non possono essere più permesse le solite colate di cemento, occorre quindi pensare a risanare i centri storici, a salvare e rivalutare le poche aree verdi cittadine rimaste e a costruire case popolari per dare una risposta abitativa ai ceti meno abbienti, riprendendo una politica in tal senso che negli ultimi anni andata rarefacendosi.
Alle 23 l'assemblea si è sciolta, dopo un buon dibattito che ancora una volta ha permesso ai futuri (speriamo) amministratori cittadini di tastare dal vivo il sentire delle persone.
Speriamo tutto questo si traduca in un programma di governo condiviso ed innovativo.
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Mercoledì 09 Maggio 2012 14:14 |
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Violette: oltre la fioritura.....niente!

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Lunedì 30 Aprile 2012 15:33 |
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Nell'attesa che il mese di maggio venga dedicato alla manutenzione della rotonda in piazza Gramsci (dettaglio foto sopra) come annunciato dal Sindaco in un post sotto riportato, abbiamo pensato di procurare lavoro anche per il mese di giugno con la sistemazione del giardinetto in via Cadorna (foto sotto)

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Pubblichiamo volentieri l' intervento del Dr. Mauro Begozzi, in occasione della manifestazione del 25 aprile, per gli spunti di riflessione a cui si presta
Autorità civili, religiose, militari, partigiani, ex combattenti, ex internati militari ed ex deportati, giovani, donne e uomini cittadini di Verbania: Buon 25 Aprile!
Buon 25 aprile, un augurio non formale il mio, ma sincero per tutto quanto significa questa data per il popolo italiano: per voi, partigiani e resistenti, che viveste quei giorni di liberazione non solo come conclusione vittoriosa della lotta, ma come speranza, inizio di un'era nuova e diversa; e per tutti noi che del senso e degli effetti di quella data beneficiamo, spesso però con troppa distrazione, senza spirito di riconoscenza, senza voglia di verità.
Grazie di essere qui, di aver scelto di partecipare a questa tradizionale manifestazione che ha il significato civile di comunione e condivisione di un sentimento comune: il sentimento della libertà unito al sentimento della pace.
Perché il 25 aprile è la festa della pace riconquistata e della libertà, l'unica festa della libertà che noi italiani celebriamo, non festa di vittoria, non esibizione di armi e stendardi, ma festa civile nel vero senso della parola. Festa di libertà e al contempo festa di ricordo. Nessuno, che abbia a cuore questi valori, che viva e abbia coscienza di questi beni, deve sentirsi escluso.
Ad una condizione però, che non si attribuiscano alle parole significati diversi da quelli che hanno. E libertà non significa fare quello che si vuole, non significa esclusione, contrapposizione, privilegio: significa, come ci suggeriva un indimenticato cantautore, partecipazione e solidarietà.
Ricordo!
Uso questo termine e non rievocazione o commemorazione, perché ricordare è un verbo che mi è sempre piaciuto per il suo etimo, per la sua provenienza. Ricordare, dal latino, denominale di cor-cordis, che significa "rimettere nel cuore" (per gli antichi sede appunto della memoria). Ed io oggi, insieme con voi, vorrei festeggiare la libertà rimettendo nel cuore quanto questa libertà sia costata.
Ora, ci sono molti modi per (segue)
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Sabato 28 Aprile 2012 18:12 |
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"... ed hanno ucciso con efferatezza in nostro cigno! Già lo scorso anno erano successi atti crudeli nei confronti della coppia di cigni i cui piccoli sono poi misteriosamente scomparsi... Lei, in qualità di Sindaco e soprattutto come Assessore alla Cultura, ha intenzione di attivarsi e fare qualcosa per diffondere la Cultura del Rispetto verso animali umani e non umani e verso i beni comuni oltre a vietare l'accesso ai cani nei giardini (vedi Villa Olimpia), abbattere piante, voler costruire un orribile monumento nell'unica area verde di Verbania, pensare di aprire posteggi auto in centro storico, permettere la circolazione e la sosta selvaggia in zone ZTL, affondare progetti di percorsi pedonabili e ciclabili? In attesa di risposta, ringrazio per l'attenzione".
Francesca Paleari
P.S. Il Sindaco sull'uccisione del cigno ha risposto che presenterà denuncia contro ignoti per maltrattamento di animali.
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Scritto da Administrator
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Giovedì 19 Aprile 2012 16:00 |
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L'associazione Coordinamento Campeggiatori Nord Ovest esprime il suo disappunto sull'operato dell'amministrazione comunale che il sabato di Pasqua ha inflitto multe a molti camperisti ospiti nella nostra città, accentuando un annoso problema "la mancanza di un'area camper" adatta alla ricezione dei tanti veicoli ricreazionali che giungono nei giorni festivi di primavera, anche se è una verità detta mancanza si era ovviato lasciando una certa libertà, di fatto in città il problema non viene risolto ma semplicemente spostato, magari solo di 100 metri dal parcheggio di S. Anna al parcheggio di via Albasini essendo molto più piccolo provoca maggiori disagi sia ai residenti che agli stessi camperisti (visto che malgrado la breve distanza è di fatto una zona molto più abitata) inoltre abbiamo verificato che durante l'anno la necessità è di circa 50- 60 posti mentre in questi periodi festivi e con ponti le esigenze sono tre o quattro volte tanto, per questo è inutile investire per un area di dimensioni mastodontiche oltre tutto in una zona decentrata a circa 2 KM dal centro e vista la mancanza di terreni idonei a tale scopo in zona più centrale chiediamo che venga ripristinato il parcheggio di S. Anna a tale scopo con regole chiare e a pagamento, realizzandola accessibile solo dal venerdì sera al lunedì mattino ore 08.00, istituendo una doppia segnaletica orizzontale (blu con dimensioni camper, bianca con dimensioni auto) rispettando la linea a ridosso della siepe riservata alle auto mentre nel perimetro e nella parte centrale appunto la doppia segnaletica, con questa sistemazione si ricavano circa 40- 45 posti bene ordinati e si propone inoltre con la sistemazione di appositi cassonetti per l'immondizia e il controllo fatto da chi eventualmente gestirà rimarrà sempre in ordine e pulito, inoltre si consiglia di mettere la segnaletica verticale che indichi il divieto di campeggio (ossia non mettere tavolini, o mettere sdraie e prendere il sole in costume, accendere griglie, o generatori) si consiglia inoltre di darlo in gestione ad una associazione di volontariato morale di pubblica assistenza, esempio Croce Rossa, o Croce Verde, o a altre associazioni assistenziali, (come in tante parti d'Italia) che possono con volontari anziani non più effettivi nelle assistenze essere di maggior presenza con un maggiore controllo e per conto loro un auto finanziamento.
N.B.: evidenziamo che dal 25 aprile all'arena ci sono anche gli spettacoli viaggianti che occuperanno tutti gli spazi togliendo così ancora posti camper.
L'associazione Coordinamento Campeggiatori Nord Ovest
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 11:36 |
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